l'universo si sta espandendo

L’universo si sta espandendo più velocemente di quanto pensassimo

l'universo si sta espandendo

Nonostante la causa resti ignota, l’universo si sta espandendo più velocemente di quanto pensassimo. Accelera a una velocità di 73 chilometri al secondo per megaparsec. A confermarlo sono i dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble che vanno a correggere le stime effettuate qualche anno fa grazie al satellite Europa. A capo della ricerca Adam Riess, premio nobel per la fisica nel 2011.

Un universo in continua espansione

Per molto tempo le galassie ci sono apparse immobili nel cosmo, un tutto statico. Il modello dell’universo inflazionario, quel modello elaborato all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso e che tuttora ci fornisce la spiegazione più plausibile dell’origine di pianeti, stelle e galassie prevede, invece, che, in origine, tutta la materia fosse concentrata in un punto a densità infinità.

A partire dal Big Bang, la materia avrebbe cominciato a espandersi e raffreddarsi in un processo che dura ancora oggi. A ipotizzare per primo questo tipo di spiegazione fu l’astronomo inglese Edwin Hubble, che interpretò lo spostamento delle righe spettrali delle galassie come risultato di un allontanamento.

Quindi, l’universo si sta espandendo, e una delle prove a sostegno dell’ipotesi è l’esistenza di una radiazione primitiva che pervade tutto l’universo. Si tratta della radiazione cosmica di fondo, l’energia risultante e ancora presente dell’esplosione originaria.

stadi dell'espansione dell'universo
Gli stadi dell’espansione dell’universo

Un universo in accelerazione

A seguito delle ricerche effettuate nel 1998 da Saul Perlmutter, Brian P. Schmidt e Adam Riess si è scoperto che, oltre a essere in continua espansione, l’universo si trova in una fase di accelerazione. Un risultato inaspettato, in contrasto con quanto era stato affermato fino ad allora sulla base delle teorie maggiormente accreditate, che prevedevano un progressivo rallentamento dell’espansione.

Il problema, ora, è spiegare le cause di questa accelerazione, che restano oscure. Attualmente si pensa a tre tipi di cause possibili:

  • L’esistenza di un materia oscura a pressione negativa, che provocherebbe l’espansione accelerata.
  • L’accelerazione come illusione dell’osservatore interno
  • Ipotesi dello spazio-tempo in espansione

Per concludere, una piccola curiosità. La costante accelerazione potrebbe avere come conseguenza un allontanamento della galassie tra loro tale che la loro distanza sarà così grande da far apparire oscuro lo spazio. Le lunghezze tra una galassia e l’altra, tra una stella e l’altra saranno enormi, tanto da rendere impossibile l’aggregazione stessa delle particelle. È la teoria del cosiddetto Big Rip (grande strappo), una disgregazione della materia che segnerà la fine dell’universo.


Alcuni link utili:

Bruno Leibundgut e Jesper Sollerman, A cosmological surprise: the universe accelerates

A. Riess, L. Filippenko e altri, Observational evidence from supernoave for an accelerating universe and a cosmological costant (Pdf)

 

Per saperne di più:

Stephen HawkingDal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempohttp://amzn.to/2I0bIWP

Martin BojowaldPrima del Big Bang: Storia completa dell’universohttp://amzn.to/2t99np6

Un altro testo, che strizza l’occhio a teorie alternative sull’origine dell’universo, in relazione a ipotesi complesse come quella delle superstringhe è Universo senza fine. Oltre il big bang di Steinhardt e Turokhttp://amzn.to/2I0UyZ0