Neanderthal

Nuove scoperte sull’attività simbolica dei Neandertal

Neanderthal

Per molto tempo si è pensato che la capacità simbolica fosse ciò che distingueva noi Homo Sapiens dai nostri cugini Neandertal. E che fosse uno dei discriminanti principali del nostro successo evolutivo. Due scoperte recenti, riportate su Science qualche giorno fa, dimostrano che ci sbagliavamo. 

Neandertal

L’homo neanderthalensis fece la sua comparsa circa 130.000 anni fa, in pieno paleolitico medio, occupando Europa e, successivamente, Asia minore fino al 30,000-20,000 a.C. Presumibilmente si tratterebbe di un discendente diretto della specie homo heidelbergensis. La sua scomparsa, eccezionalmente repentina, pone tuttora numerosi interrogativi e per renderne conto sono state avanzate diverse ipotesi.

Ad esempio, l’economista Jason Schogren propone che l’estinzione dei Neandertal sia da addebitare allo scontro con la cultura Sapiens: una cultura dedita più al commercio che alla caccia, e ciò avrebbe garantito un maggior tempo libero e il fondamentale sviluppo di tecnologie e simbolismi via via più avanzati e funzionali.


Neanderthal

La capacità simbolica dei Neandertal

Per diverso tempo l’immagine comune che si è avuta dei Neandertal è quella di ominidi poco sofisticati, con scarse capacità simboliche. Questo nonostante gli venissero pur riconosciute creazioni in ambito tecnologico, di basso livello, relegate nell’ambito della modellazione amigdale, punte di selce, asce a mano, denticolati e raschiatoi. In mancanza di prove oggettive di una attività simbolica avanzata (pittura rupestre, ad esempio), molti paleontologi hanno finito per concludere che sia stata proprio tale incapacità una delle cause principali della disfatta della specie contro Homo sapiens. Un pregiudizio che potrebbe essere smentito da due ricerche correlate apparse quasi contemporaneamente, il 22 e 23 febbraio, rispettivamente su Science Advances Science.

Symbolic use of marine shells and mineral pigments by Iberian Neandertals 115,000 years ago
(L’utilizzo simbolico delle conchiglie marine e dei pigmenti minerali da parte dei Neandertal iberici 115,000 anni fa)
di Hoffmann, Angelucci et alii

Nel sito di Cueva de los Aviones (Spagna del sud) sono stati ritrovati materiali che potrebbero essere stati utilizzati come recipienti per colori e misture. Inoltre, alcuni tra i reperti simbolici presenti nelle caverne del sito sarebbero databili tra i 120,000 e i 115,000 anni fa, ben 20,000 anni prima delle più antiche tracce di attività simbolica umana. Per i ricercatori

è possibile che le origini della cultura materiale simbolica possano essere ritrovate tra gli antenati comuni di Neandertal e umani moderni, più di mezzo milione di anni fa.

 

U-Th dating of carbonate crusts reveals Neandertal origin of Iberian cave art
(La datazione U-Th delle croste di carbonato rivela l’origine Neandertal dell’arte rupestre iberica)
Hoffmann, Standish et alii

Finora, tutti gli esempi di arte rupestre erano attribuiti a Homo sapiens. I dati prodotti dalla ricerca mostrano che le incisioni in tre siti spagnoli sono vanno retrodatate rispetto a quanto pensavamo. L’età minima di queste incisioni, dal lato più esterno delle incrostazioni, è di 64,000 anni. A conferma della ricerca di Hoffmann e Angelucci, l’attività simbolica è databile anteriormente all’arrivo di Sapiens sul continente europeo. Dunque, è opera dei Neandertal.


Anche i Neandertal, quindi, erano riusciti a sviluppare una attività simbolica di tipo avanzato. Non sappiamo ancora, però, quali fossero le sue peculiarità e quali le differenze rispetto alla simbolizzazione tipica dei Sapiens. Lo scenario resta aperto a ulteriori sviluppi.

 

Per approfondire:

Evolution of modern humans – Neanderthal:  https://www2.palomar.edu/anthro/homo2/mod_homo_2.htm

S. Condemi e F. Savatier, Mio caro Neandertal: http://amzn.to/2F8z6mf